Cosa è ALTE?

L’ALTE (acronimo di Apparent Life Threatening event – evento apparentemente rischioso per la vita) è un evento critico che insorge acutamente in sonno o in veglia in soggetti di età inferiore all’anno che procurano, a chi osserva, la sensazione di pericolo di vita e che sono caratterizzati dalla combinazione di apnea, variazioni del colorito cutaneo (di solito cianotico o pallido ed occasionalmente eritematoso o pletorico) e del tono muscolare (ipotonia o rigidità) ed apparente perdita di coscienza della durata che varia da uno a 10 minuti circa, anche se, nella maggior parte dei casi, coloro che hanno assistito all’evento critico dichiarano che, ripensando al momento di concitazione vissuto, non sono in grado di definire con precisione quanto esso sia durato in realtà.

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Brochure Stella in Cielo

Brochure SIDS/ALTE

Come si verifica?

L’episodio di ALTE, si può verificare durante l’intero arco delle ventiquattro ore ma, nella maggior parte dei casi, gli eventi vengono rilevati di giorno cioè quando la sorveglianza dei genitori è maggiore. L’impatto emotivo sul nucleo familiare che si trova a gestire un evento come quello appena descritto è forte e causa la profonda preoccupazione che tali episodi si ripetano mentre il piccolo non è sotto sorveglianza.
L’osservazione del lattante e del gruppo familiare in relazione alle loro abitudini è importante, considerando molteplici aspetti della vita, soprattutto in relazione ai fattori principali che possono favorire l’insorgere delle crisi di ALTE.
Il piu’ importante è:
Posizione del lattante durante il sonno e durante la veglia: il lattante durante il sonno deve mantenere la posizione supina (a pancia in su). Questa indicazione viene data in quanto alcuni studi hanno dimostrato che il lattante che dorme in posizione prona (a pancia in giù), non essendo in grado di muovere il capo acquisisce l’anidride carbonica che ha appena espirato contribuendo ad una sorta di “auto-anestesia” che innalza la soglia di risveglio e che gli impedirebbe di tossire in caso di un rigurgito il quale, invece di dirigersi all’esterno della bocca penetra nelle le vie aeree. Inoltre il lattante molto piccolo non è in grado di girare il capo nel caso in cui appoggi il naso sul piano del letto tanto da causare una ostruzione nasale da distorsione cartilaginea (il lattante non è in grado di respirare dalla bocca) e questo potrebbe costituire un ostacolo alla respirazione. Durante la veglia il lattante deve essere mantenuto su un seggiolino o, se si trova in braccio, in posizione seduta avendo cura di non esercitare alcuna pressione sull’addome.
Quando il piccolo viene ricoverato gli accertamenti che vengono svolti durante il ricovero richiedono circa tre/quatto giorni di degenza, periodo durante il quale vengono promosse, da parte del personale infermieristico, le indicazioni appena descritte e che nella maggior parte dei casi trovano riscontro positivo da parte dei genitori che in prima persona hanno la possibilità di “toccare con mano” i vantaggi ed il miglioramento delle condizioni del piccolo paziente. Terminati gli accertamenti, nei genitori solitamente emerge quello stato di insicurezza legato al dover gestire a domicilio, cioè in ambiente non protetto e molto spesso privo di persone preparate ad affrontare eventi critici, un bambino che potrebbe nuovamente presentare una crisi di A.L.T.E.
Proprio per questo deve esserci la possibilità che il bambino, ovunque sia ricoverato e abiti, possa essere seguito in una realtà adeguata e da personale specializzato.